Potere agli oppressi !

un blog d'informazione antimperialista

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Blogger: MarkusWolf
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Ogni nostra azione è un grido di guerra contro l'imperialismo, è un appello vibrante all'unità dei popoli contro il grande nemico dei popoli: gli Stati Uniti d'America. In qualunque luogo ci sorprenda la morte, che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo, e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi e altri uomini si apprestino a intonare canti di morte con il crepitio delle mitragliatrici e nuove grida di guerra e di vittoria. ( Ernesto "Che" Guevara: "Creare due, tre, molti Vietnam" ) «Qui non è solo che abbiamo due destre e che quella peggiore ha vinto le elezioni. Questa vittoria, coronata da quella capitolina, fotografa un paese che sprofonda nel baratro delle proprie paure, una plebaglia che andati in fumo i propri sogni piccolo borghesi di ascesa sociale, lungi dal pigliarsela col sistema capitalistico, mette in piazza i suoi lati più oscuri, le sue pulsioni securitarie più ripugnanti. Se la prende con gli immigrati che vorrebbe ridotti a schiavi, coi poveri che non vuole trovarsi tra le palle, coi musulmani colpevoli di non genuflettersi ai piedi del Moloch Occidente e dei cretini che lo abitano. Verrà, non c’è da dubitarne, il momento della caccia alle streghe, della persecuzione di tutti i sovversivi. Siamo davanti a quella che potremmo fascistizzazione sui generis». ( Campo Antiimperialista, L'ITALIA S'E' DEST(R)A )






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giovedì, 27 settembre 2007

Che dice Osama ..?

Ogni volta che esce un suo messaggio, seguono polemiche, dubbi, ci si interroga sull'autenticità , le agenzie parlano di “minacce” estrapolando alcune -presunte- parti del messaggio, ma mai, dico mai, nessuno si prende la briga di leggere i suoi messaggi, di tradurli senza alterazioni e pubblicarli, cercare di capire le ragioni di quest'uomo … che dice -davvero- Osama ..?

Per questo riporto dal Blog in italiano dell'imam AbdelQader Fadlallah Mamour (l'imam di Carmagnola) il Messaggio al popolo Americano, "The Solution", del “nemico pubblico n°1”, l'uomo più ricercato del mondo, “lo sceicco del Terrore” Osama bin Laden, ecco qui le sue “minacce”.. :



بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo



La Produzione Mediatica As-Sahab

presenta

il nuovo video:


LA SOLUZIONE

(Messaggio al popolo Americano)


dello shaykh, Al-Asad (il Leone)

Usama Ibn Ladin

(che Allah lo protegga)



Nota di redazione di As-Sahab:

Seguendo la nostra strategia mediatica, abbiamo inviato il video PRIMA alle reti televisive, al contrario di quanto da essi dichiarato (secondo cui sarebbero riusciti ad avere il film senza il nostro avallo, da un'altra fonte)

Sha'ban 1428 H. – settembre 2007




“La Lode spetta ad Allah, che ha edificato i cieli e la terra con perfetta giustizia, e ha creato l'uomo per un favore e una grazia provenienti da Lui.

E tra le regole di Allah, vi è l'alternanza dei giorni (vittorie e sconfitte) tra la gente. E nella Sua Shari'ah si trova la vendetta equivalente: occhio per occhio, dente per dente e colui che abbia ucciso viene ucciso a sua volta.

E la Lode spetta ad Allah, Che ha risvegliato il desiderio dei Suoi servi per il Paradiso. Tutti vi entreranno, tranne colui che rifiuti! E chiunque Gli obbedisca in tutti i suoi affari entrerà in Paradiso. E chiunque Gli disobbedisca avrà rifiutato (di entrarvi).

Seguitando (Amma ba'd):

La Pace sia su colui che segue la (Retta) Guida!

O voi, popolo dell'America! Vi parlerò di argomenti importanti che vi riguardano. Prestatemi dunque attenzione!

Comincerò parlando della guerra che ci oppone e di qualche ripercussione su di noi e su di voi. Per cominciare, vi dico:

- malgrado il fatto che l'America sia la più grande potenza economica, e che essa possieda l'arsenale militare più potente e più recente,

- malgrado essa spenda in questa guerra e nel suo esercito più di quanto tutti gli altri Paesi della Terra spendano per i loro eserciti,

- nonostante essa sia uno Stato potente, che influenza le politiche del mondo intero, come se essa avesse il monopolio sul diritto di veto ingiusto…

…Malgrado tutto questo, 19 giovani sono stati capaci – per Grazia di Allah, l'Altissimo – di modificare la direzione della sua bussola. Infatti, la questione dei Mujâhidîn è divenuta un soggetto inseparabile dai discorsi dei vostri dirigenti. Gli effetti e i segni di ciò non sono occulti!

Dopo l'11 settembre, diverse politiche dell'America sono sotto l'influenza dei Mujâhidîn, e ciò è possibile per Grazia di Allah, l'Altissimo. Il risultato di tutto ciò è che la gente ha scoperto la sua verità, la sua reputazione è peggiorata e il suo prestigio è stato totalmente demolito a livello mondiale. Ed essa è stata dissanguata economicamente, anche se i nostri interessi si sovrappongono agli interessi delle grandi multinazionali e a quelli dei neo-conservatori, nonostante le nostre intenzioni rispettive differiscano. E i vostri mass media, durante i primi anni della guerra, hanno perduto la loro credibilità e si sono rivelati essere gli strumenti degli imperi colonialisti.

Lo stato dei vostri mezzi di diffusione è stato spesso peggiore dello stato dei mass media dei regimi dittatoriali, che saltano sul carro di un solo dirigente.

Inoltre, Bush ci parla del suo lavoro con Al-Maliki e il suo governo, che consisterebbe nel diffondere la libertà in Irâq. Ma, in effetti, egli lavora coi dirigenti di una setta contro un'altra setta, pensando che ciò precipiterà l'esito della guerra in suo favore. Tuttavia, ciò che viene chiamata "guerra civile" si è aggravata nelle sue mani, prima di sfuggire al suo controllo. Ed egli è divenuto come un contadino che semini in mare: non raccoglierà altro che la sconfitta!

Ecco dunque qualcuno dei risultati della libertà e della sua propagazione, di cui vi parla. E la marcia indietro di Bush riguardo la sua insistenza nel non fornire dinanzi alle Nazioni Unite una competenza più ampia in Irâq, è l'ammissione della sua sconfitta e della sua disfatta nel Paese.

Tra i punti più importanti dei discorsi di Bush dopo l'11 settembre vi è quello secondo cui gli Americani non hanno altra scelta che continuare la guerra. Questo tono è in verità l'eco delle dichiarazioni dei neo-conservatori, quali Cheney, Rumsfeld e Richard Pearl. In precedenza, quest'ultimo dichiarò che gli Americani non avevano altra scelta dinanzi a loro, se non proseguire la guerra o far fronte ad un olocausto!

Io dico, rifiutando questa dichiarazione ingiusta, che la moralità e la cultura dell'olocausto è la vostra cultura, e non la nostra cultura. In verità, bruciare degli esseri viventi è vietato dalla nostra religione, anche se essi siano minuscoli come una formica. Che dire, dunque, di un essere umano!?

L'olocausto dei Giudei è stato realizzato dai vostri fratelli al centro dell'Europa. Se ciò fosse accaduto più vicino ai nostri Paesi, la maggior parte dei Giudei si sarebbero salvati, e avrebbero trovato rifugio da noi. E la prova di ciò che affermo risiede in ciò che i vostri fratelli, gli Spagnoli, fecero quando stabilirono gli orribili tribunali dell'Inquisizione, allo scopo di giudicare i Musulmani e i Giudei. I Giudei non trovarono forse un tetto sicuro soltanto rifugiandosi nei nostri Paesi? È per questo che, ancora oggi, la comunità ebraica in Marocco è una delle più importanti comunità al mondo. Essi vivono tra noi, e noi non li abbiamo inceneriti. Ma noi siamo un popolo che non dorme sotto l'oppressione, noi rigettiamo l'umiliazione e il disonore, e ci vendichiamo dei partigiani della tirannia e dell'aggressione. E il sangue dei Musulmani non sarà versato impunemente, e il domani è vicino per colui che attende!

Inoltre, i vostri fratelli Cristiani hanno vissuto tra noi per 14 secoli. Soltanto in Egitto, vi sono milioni di Cristiani. Non sono stati, né saranno, inceneriti.

In realtà, esiste una campagna parziale e continua che si abbatte su di noi da molto tempo, da parte dei vostri politici e di diversi vostri autori attraverso i vostri mass media, in particolare Hollywood. Il loro scopo è di snaturare l'Islâm e i suoi adepti, al fine di allontanarvi dalla vera religione.

Il genocidio dei popoli e il loro olocausto hanno avuto luogo tra le vostre mani: solo qualche tribù indiana è stata risparmiata, e proprio qualche giorno fa, il Giappone commemorava il 62° anniversario dell'annientamento di Hiroshima e Nagasaki da parte delle vostre armi nucleari.

E tra le cose che colpiscono lo sguardo di colui che esamini le ripercussioni della guerra ingiusta contro l'Irâq, vi è il fallimento del vostro sistema democratico, malgrado la valorizzazione di slogan come la giustizia, l'uguaglianza e l'umanesimo. Il vostro sistema non è semplicemente fallito nei suoi princìpi, ma li ha addirittura distrutti – così come altri concetti – per mezzo delle sue armi (soprattutto in Irâq e in Afghanistan) in maniera sfrontata. E tutto ciò allo scopo di sostituirli con il timore, la distruzione, l'assassinio, la fame, la malattia, le emigrazioni… E vi sono più di un milione di orfani soltanto a Baghdad, senza contare le centinaia di migliaia di vedove.

Le statistiche americane parlano di più di 650.000 Iracheni uccisi, a causa della guerra e delle sue ripercussioni.

Oh popolo dell'America!

Il mondo segue le vostre informazioni riguardanti la vostra invasione dell'Irâq. E la gente ha saputo recentemente, dopo diversi anni di tragedie causate da questa guerra, che una gran maggioranza di voi vorrebbe porvi fine. Avete allora eletto il partito democratico (perché si muovesse in questo senso), ma i democratici non hanno fatto un gesto degno di essere menzionato! Al contrario, accettano ancora di investire decine di miliardi di dollari per proseguire l'assassinio e la guerra. Ciò ha condotto la maggior parte di voi alla disillusione.

Ecco l'essenziale della questione – dovremmo dunque fermarci a riflettere - : Perché i democratici hanno fallito nel fermare questa guerra, nonostante avessero la maggioranza? Risponderò a questa domanda dopo averne sollevata un'altra: Perché i dirigenti della Casa Bianca amano far scoppiare guerre e attizzarle in tutto il mondo, e utilizzare, per giungere a questo scopo, ogni possibile opportunità, creando, all'occasione, delle giustificazioni che si appoggiano sull'inganno e la menzogna flagranti, come avete visto in Irâq?

Per la guerra del Vietnam, i dirigenti della Casa Bianca pretendevano – a quell'epoca – che la guerra fosse necessaria e cruciale. Durante il suo svolgimento, Rumsfeld e i suoi assistenti assassinarono 2 milioni di contadini. E quando Kennedy si installò alla presidenza e deviò dalla linea politica generale tracciata dalla Casa Bianca, e volle fermare questa guerra ingiusta, ciò irritò i proprietari delle grandi multinazionali, che traevano profitto dal suo impantanamento. Kennedy venne allora ucciso, e Al-Qa'ida non esisteva a quell'epoca, ma esistevano queste imprese, che furono le prime beneficiarie del suo omicidio. E la guerra continuò, dopo di ciò, per circa altri 10 anni. Dopodiché, divenne evidente per voi che questa guerra era ingiusta e inutile.

Commetteste allora uno dei vostri più grandi errori, poiché non chiedeste di rendere conto e non puniste coloro che avevano fatto scoppiare questa guerra, nemmeno il più violento di questi assassini, Rumsfeld.

E la cosa più incredibile è che Bush lo nominò Ministro della Difesa durante il suo primo mandato, dopo aver nominato Cheney vice Presidente, Powell Segretario di Stato e Armitage come supplente di Powell, nonostante il loro passato orribile e sanguinoso nel massacro di esseri umani.

Questo fu dunque un chiaro segnale del fatto che questa amministrazione – l'amministrazione dei generali – non aveva come obiettivo principale di servire l'umanità, ma era piuttosto interessata a perpetrare nuovi massacri. Tuttavia, malgrado ciò, voi avete permesso a Bush di terminare il suo primo mandato, e – più strano ancora – l'avete scelto per un secondo mandato, ciò che costituì per lui un mandato chiaro da parte vostra – con piena cognizione di causa e col vostro totale consenso – a proseguire l'assassinio del nostro popolo in Irâq e in Afghanistan.

Dopodiché, voi proclamate di essere innocenti! Questa innocenza da parte vostra è come la mia innocenza riguardante il sangue dei vostri figli l'11 settembre. Allora proclamai una cosa del genere! Ma mi è impossibile prendermi gioco di molti di voi con l'arroganza e l'indifferenza di cui date prova per la vita degli esseri umani che si trovano al di fuori dell'America. O anche solo di prendermi gioco delle menzogne dei vostri capi, dato che il mondo intero sa che, in ciò, essi fanno la parte del leone. Questa morale non è la nostra morale!

Ciò che voglio sottolineare qui è che il fatto di non costringere i vecchi criminali di guerra a rendere dei conti, li spinge a ripetere questi crimini contro il genere umano, senza alcun diritto, fino a far scoppiare questa guerra ingiusta nel Paese dei due fiumi… Il risultato è che gli oppressi di oggi continuano a rifarsi dei loro diritti su di voi.

Questa guerra era totalmente inutile. I vostri stessi rapporti testimoniano ciò! E tra coloro, dei vostri, che sono i più competenti per parlare di questo argomento, e della fabbricazione dell'opinione pubblica, vi è Noam Chomsky, che pronunciò delle parole moderate di consiglio prima della guerra, ma il capo Texano non ama coloro che consigliano.

Il mondo intero manifestò come mai prima, per mettere in guardia contro l'inizio della guerra, e fornì la descrizione della sua vera natura, con parole eloquenti come: "No al versamento del sangue rosso per il petrolio nero". Non prestò loro la minima attenzione! È ormai tempo per l'umanità di sapere che le dichiarazioni sui diritti dell'uomo e la libertà non sono che menzogne inventate dalla Casa Bianca e dai suoi alleati in Europa, allo scopo di ingannare la gente, assumere il controllo del loro destino e dominarli.

In risposta alla domanda riguardante le cause del fallimento dei democratici nel porre fine alla guerra, vi dico: si tratta delle stesse ragioni che condussero l'ex Presidente Kennedy a fallire nel tentativo di porre fine alla guerra del Vietnam. Coloro che detengono il vero potere e una vera influenza sono coloro che detengono il capitale.

E, poiché il sistema democratico permette alle aziende di sostenere i candidati – che sia alla Presidenza o al Congresso -, non vi dovrebbe essere alcun motivo di stupore – e non ve ne è alcuno! – del fallimento dei democratici nel porre fine a questa guerra.

Voi siete tra coloro che hanno un proverbio che recita: "Il denaro parla". E io vi dico: dopo il fallimento dei vostri rappresentanti del partito democratico a soddisfare la vostra volontà di fermare la guerra, potete di nuovo innalzare cartelli contro la guerra, e percorrere le vie delle grandi città, per poi rientrare a casa vostra. Ma ciò non sarà di alcuna utilità e condurrà al prolungamento della guerra.

Tuttavia, vi sono due modi per porvi fine. Il primo è da parte nostra. Consiste nel proseguire l'escalation delle uccisioni e dei combattimenti contro di voi. Questo è il nostro dovere, e i nostri fratelli lo compiono. E chiedo ad Allah di donare loro la risoluzione e la vittoria. La seconda soluzione è da parte vostra. L'impotenza del sistema democratico è ormai chiara per voi e per il mondo intero, così come il suo modo di giocare con gli interessi della gente e il loro sangue, sacrificando i soldati e le popolazioni allo scopo di soddisfare gli interessi delle grandi aziende. Con ciò, è divenuto evidente per tutti che essi sono i veri tiranni terroristi!

In effetti, la vita di tutto il genere umano è in pericolo, a causa del riscaldamento globale causato in gran parte dalle emissioni delle fabbriche delle grandi multinazionali. Malgrado ciò, i rappresentanti di queste multinazionali alla Casa Bianca persistono a non rispettare gli accordi di Kyoto, pur essendo a conoscenza delle statistiche che parlano della morte e dell'emigrazione di milioni di esseri umani, legate al riscaldamento, essenzialmente in Africa. Questi grandi flagelli e queste minacce, tra le più pericolose per la vita degli uomini, avvengono in una maniera accelerata, mentre il mondo è dominato dal sistema democratico. Ciò conferma il suo fallimento totale nel proteggere l'essere umano e i suoi interessi contro la cupidigia e l'avarizia delle multinazionali e dei loro rappresentanti.

Nonostante questi attacchi sfrontati contro i popoli, i dirigenti dell'Occidente – specialmente Bush, Blair, Sarkozy e Brown – parlano sempre della libertà e dei diritti dell'uomo, con un disprezzo flagrante dell'intelligenza degli esseri umani. Vi è dunque una forma di terrorismo più forte, più chiara e più pericolosa di questa?

È per questa ragione che vi dico: così come vi siete liberati dalla schiavitù dei monaci, dei re e del feudalesimo, dovete oggi liberarvi dall'inganno, dalle catene e dall'usura del sistema capitalistico. Se rifletteste bene su questo sistema, vedreste che esso è più duro e più feroce dei vostri sistemi esistenti nel Medioevo. Il sistema capitalista cerca di attirare il mondo intero nel feudo delle grandi multinazionali, sotto l'etichetta della "mondializzazione", allo scopo di proteggere la democrazia. L'Irâq, l'Afghanistan e le loro tragedie; lo sprofondamento di molti di voi sotto il peso degli interessi legati ai debiti, delle imposte insensate e dei prestiti immobiliari; il riscaldamento globale e i suoi danni; la povertà abietta e la carestia tragica in Africa… Tutto ciò non è che una parte della faccia orrenda di questo sistema mondiale.

È dunque imperativo per voi di liberarvi di tutto ciò, e di trovare un'alternativa, una metodologia corretta in cui non sarà possibile ad una categoria dell'umanità di imporre le proprie leggi a suo vantaggio e a scapito delle altre categorie – come avviene con voi – , mentre l'essenza delle leggi umane è quello di servire gli interessi di coloro che detengono il capitale, rendendo così i ricchi più ricchi e i poveri più poveri.

La metodologia infallibile è la metodologia di Allah, l'Altissimo, che creò i cieli e la terra e creò la Creazione. Ed Egli è il Benevolo, Colui che è perfettamente informato e Colui che conosce l'animo dei Suoi servi; la Sua metodologia è migliore per loro. Voi pensate fortemente di credere in Allah, siete totalmente convinti di questo, al punto tale che avete scritto la fede dei vostri sui vostri dollari. Ma la verità è che siete nell'errore riguardo alla fede dei vostri. Il giudice imparziale sa che la fede in Allah richiede la rettitudine nel seguirne la metodologia, e di conseguenza vi deve essere un'obbedienza totale agli ordini e ai divieti di Allah Solo, e ciò in tutti gli aspetti della vita. Che ne è dunque di voi, quando Gli associate altre (false divinità) nella vostra fede, e separate lo Stato dalla Religione, e poi proclamate di essere dei credenti?! Ciò che avete fatto è una perdita evidente, e del politeismo manifesto. E vi presenterò una parabola del politeismo, le parabole riassumono e rendono chiaro il discorso. Vi dico: Questa parabola è la parabola di un uomo che possiede un negozio. Assume un impiegato dicendogli: "Vendi, e dammi il denaro della vendita". Ma l'impiegato vende, e poi dà il denaro ad un altro, invece che al proprietario.

Voi lavorate sulla Sua terra, la Sua proprietà, senza seguire i Suoi ordini e senza obbedirGli. E legiferate contrariamente alla Sua legge e alla Sua metodologia.

Questo lavoro dei vostri è la più grande forma di politeismo, e una ribellione contro l'obbedienza dovuta ad Allah, per cui il credente diviene miscredente, anche se obbedisce ad Allah in altri comandamenti. Allah, l'Altissimo, ha fatto scendere i Suoi ordini nei Suoi Libri Sacri, come la Torah e il Vangelo, e ha inviato con essi i Messaggeri (pace e benedizioni di Allah su di loro) come nunzi di buone novelle alle genti. E chiunque creda in essi e si conformi ad essi è un credente, tra la gente del Paradiso.

Poi, quando i Sapienti alterarono le parole di Allah, l'Altissimo, e le vendettero ad un prezzo vile, come fecero i rabbini con la Torah e il clero con il Vangelo, Allah fece scendere il Suo ultimo Libro, il Nobile Qur'ân (Corano), e lo protesse contro le aggiunte e le amputazioni da parte delle mani dell'uomo. Vi si trova una metodologia completa per la vita di tutti! E il nostro attaccamento fermo al Nobile Qur'ân è il segreto della nostra forza e della nostra vittoria contro di voi, nonostante la debolezza del nostro numero e la nostra debolezza materiale. E se volete conoscere le ragioni della vostra sconfitta contro di noi, leggete dunque il libro di Michael Scheuer!

Non distoglietevi dall'Islâm a causa della situazione terribile dei Paesi Musulmani oggi. I nostri dirigenti, nella loro totalità, hanno abbandonato l'Islâm da diversi decenni. I nostri antenati furono i leaders e i pionieri del mondo per diversi secoli, quando si tenevano fermamente all'Islâm.

E prima di concludere, vi dico: vi è stato un aumento degli intellettuali che studiano gli avvenimenti. Appoggiandosi sulle loro ricerche, hanno dichiarato che la fine dell'impero americano è prossima. Tra di essi si trova l'intellettuale Europeo (Emmanuel Todd) che anticipò il collasso dell'Unione Sovietica, come poi effettivamente avvenne. E vi sarebbe utile leggere ciò che ha scritto in "Dopo l'Impero", che riguarda l'America. Vorrei anche porre alla vostra attenzione il fatto che, tra le principali ragioni della caduta dell'Unione Sovietica, vi fu il fatto che la gente era stata afflitta dal dirigente, Breznev, assalito dal suo stesso orgoglio e dalla sua arroganza, e che rifiutava di valutare le realtà del terreno. Fin dal primo anno dell'invasione dell'Afghanistan, i rapporti indicavano che i Russi stavano perdendo la guerra. Egli rifiutò di ammetterlo, per paura che questa divenisse una sconfitta iscritta nella sua storia personale. Non soltanto rifiutò di riconoscere la sconfitta, ma non fece nulla per cambiare le cose per della gente ragionevole. Esacerbò anzi il problema, e provocò l'aumento del numero delle perdite. Oggi, quanto la vostra posizione è simile alla loro, due decenni dopo! Gli errori di Breznev sono ripetuti da Bush, che – quando gli si chiede in quale momento ritirerà le sue truppe dall'Irâq – risponde che, in effetti, il ritiro non avverrà durante il suo mandato, ma piuttosto durante il mandato del suo successore. Il significato di queste parole non è oscuro.

E io dico: Vi sarebbe benefico ascoltare i messaggi strazianti dei vostri soldati in Irâq, che pagano col loro sangue, i loro nervi e le loro membra disperse, il prezzo di questo tipo di posizione irresponsabile. Tra di essi si trova il messaggio eloquente di Joshua, che egli inviò ai mass media, in cui piange tutte le lacrime del suo corpo descrivendo i politici americani in termini duri, e invitandoli a venirlo a raggiungere per qualche giorno in Irâq. Può darsi che questo messaggio troverà in voi un orecchio attento. Potreste così salvarlo, assieme a 150.000 vostri figli che gustano le due cose più amare: se lasciano le loro caserme, le mine li divorano, e se rifiutano di uscire, delle decisioni vengono assunte contro di loro. Le sole opzioni che si lasciano loro sono il suicidio o i pianti, che fanno parte delle peggiori calamità. Vi è dunque qualcosa di più, dopo i lamenti e i suicidi, che gli uomini possano fare affinché voi reagiate?

Si comportano così a causa della severità dell'umiliazione, del timore e del terrore che provano. Ciò è più severo della sofferenza che gli schiavi provavano nelle vostre mani secoli fa. Ed è come se alcuni di loro avessero lasciato una schiavitù per un'altra schiavitù più severa e più malefica, anche se è a causa di una tentazione finanziaria edulcorata dal Dipartimento della Difesa.

Avete misurato l'ampiezza del loro dolore?

Per concludere, vi invito ad abbracciare l'Islâm. Il più grande errore che si possa fare a questo mondo, e che è irreparabile, è di morire mentre non si è sottomessi ad Allah, l'Altissimo, in tutti i dominii della vita, morire al di fuori dell'Islâm. E l'Islâm significa riuscire in questa vita e nell'Altra. La vera religione è una misericordia per la gente di questo mondo. Essa riempie il loro cuore di serenità e di calma. Vi è una lezione per voi nei Mujâhidîn: il mondo intero li perseguita, mentre il loro cuore è, per Grazia di Allah, soddisfatto e tranquillo. La vera Religione mette la vita della gente in ordine con le sue leggi, protegge i loro bisogni e i loro interessi.

Essa affina la loro morale, li protegge dal male e assicura loro l'ingresso in Paradiso nell'Aldilà, grazie alla loro obbedienza ad Allah e ad un'adorazione sincera votata a Lui Solo. Essa realizzerà il vostro desiderio di porre fine alla guerra, perché appena i guerrafondai proprietari delle multinazionali realizzeranno che avete perduto fiducia nel vostro sistema democratico e che avete cominciato a cercare un'alternativa – e questa alternativa è l'Islâm – vi correranno dietro allo scopo di esservi graditi e compiranno ciò che volete, allo scopo di allontanarvi dall'Islâm.

La vostra vera sottomissione all'Islâm li priverà di ogni opportunità di truffare la gente, appropriandosi del loro denaro sotto diversi pretesti, come la vendita di armi, ecc. Non vi sono imposte nell'Islâm, tranne una Zakât limitata, per un totale del 2,5%. Fate dunque attenzione alle menzogne di coloro che detengono il capitale. E attraverso le vostre letture serie sull'Islâm a partire dalle sue fonti di base, giungerete ad una verità importante, ossia che la religione di tutti i Profeti (pace e benedizioni di Allah su di loro) è una, e che la sua essenza è la sottomissione ad Allah Solo, in tutti gli aspetti della vita, anche se le loro Shari'ah differiscono. Sappiate che il nome del Profeta di Allah Gesù, e quello di sua madre Maria (pace su di loro) sono menzionati una dozzina di volte nel Nobile Qur'ân, e che in esso si trova una Sûra nominata "Maryam", Maria, figlia di 'Imrân e madre di Gesù (pace su entrambi). Vi si narra come ella rimase incinta del Profeta di Allah, Gesù (pace su entrambi). In questa Sûra si trova la conferma della sua castità e della sua purezza, ciò che contrasta con le invenzioni dei Giudei nei suoi confronti.

Chiunque desideri rendersene conto da solo, deve ascoltare i versetti magnifici di questa Sûra. Uno dei re giusti tra i Cristiani – il Negus – ascoltò qualcuno di questi versetti, e i suoi occhi si riempirono di lacrime. Disse allora qualcosa su cui dovrebbero lungamente riflettere le persone sincere nella loro ricerca della verità. Egli disse: "In verità, questo e ciò che Gesù portò provengono dalla stessa lanterna", e ciò significa che il Nobile Qur'ân e il Vangelo provengono da Allah l'Altissimo.

E colui che sia giusto e intelligente tra di voi e che rifletta sul Qur'ân, giungerà certamente a questa verità. Occorre ugualmente sottolineare che Allah ha preservato il Qur'ân dall'alterazione da parte degli uomini. E leggere, allo scopo di informarsi sull'Islâm, richiede poco sforzo. E colui che sarà guidato ne trarrà grande profitto.

Pace su colui che segue la Retta Guida!”



Shaykh Usama ibn Ladin


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JAZAKUMULLAHU KHAYRAN

RAFIDAYN CENTER PUBLICATIONS




Il commento del traduttore, l'imam di Carmagnola (esiliato con la forza illegalmente dall'Italia in Senegal 4 anni fa con la sua famiglia…):

Alhamdulillah, ce l'abbiamo fatta a fornirvi la traduzione di questo importante discorso, nonostante le difficoltà e l'accerchiamento. E qualunque essere umano dotato, dico dotato di intelletto non potrà giudicarlo se non come un alto livello di insegnamento, di analisi, e davvero la soluzione di tutti i problemi che l'umanità vive oggi. Per questo mi sono un po' rammaricato, perché davanti agli occhi del popolo italiano è stato posto un velo, per impedire loro l'accesso alla traduzione integrale di questo discorso (ma il vostro amico gentilmente ve l'ha fornita qua!). I vostri giornalisti sleali l'hanno snaturato, citando soltanto qualche frase estrapolata dal contesto e condendola con delle analisi fuorvianti, e ciò per servire i loro padroni al potere.

L'Italia, invece, per la sua posizione strategica e geopolitica nel Mediterraneo (tenendo conto che qualsiasi crisi la raggiungerà ben prima degli altri Paesi, e della stessa America), ritengo avesse il diritto di prendere atto delle parole dello shaykh Usama (che Allah lo protegga), e se i vostri politici vi rispettassero e non avessero terrore della verità da lui riportata, non avrebbero avuto bisogno di occultare il suo dire, ma vi avrebbero lasciati liberi di analizzare il discorso e poi valutare liberamente la sua importanza.

Ai giornalisti intendo dire: ho sfogliato parecchi articoli dei mass media italiani riguardante questo video, in particolare sono rimasto colpito dalla cialtroneria del solito Olimpio (che viene presentato come il grande esperto di Al-Qa'ida nonostante quando ne parli sembri una barzelletta vivente), e anche di Zucconi su Repubblica, che una volta sembrava serio, ma adesso si è proprio accanito nella disinformazione e nell'islamofobia. Di Numa non parliamo, è così kafirone che è quasi simpatico.

C'è poi un "fratellino" che si presenta come italiano musulmano, laureato in arabo addirittura, e per questa ragione gli ignorantissimi suoi colleghi pendono dalle sue labbra accettando qualsiasi notizia da lui diffusa tramite le agenzie di stampa, senza naturalmente verificarla… facile per Hamza Boccolini dichiarare di aver "scoperto sui siti islamisti" qualsiasi cosa, tanto chi può controllare?? In questa occasione ha avuto il suo istante di gloria inventando addirittura che il video in questione era un falso… vi assicuro che il video è stato diffuso da As-Sahab (la famosa "rete mediatica di Al-Qa'ida") su centinaia di siti jihadisti, non solo arabi, ma anche inglesi, francesi, tedeschi… cinesi!! Io personalmente vi assicuro che il video è di Mujaddidu-z-Zamân (il restauratore della religione di Allah), Abu 'Abdillah, Amîru 'Umara, Khalifatu Rasûlillahi fi-l-Ard, Usama ibn Muhammad ibn Ladin (che Allah lo protegga).



Il vostro amico Abû Sayyâf

http://qital.splinder.com/post/14002269

postato da: MarkusWolf alle ore 15:47 | link | commenti
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sabato, 22 settembre 2007

Appello per la fine di un embargo genocida - Gaza vivrà!

GAZA VIVRA’

 

www.gazavive.com

 

info@gazavive.com

 

 

Firma subito anche tu!

 

Con la pubblicazione di questo appello prende il via la campagna di solidarietà con il popolo palestinese, per la fine dell’embargo a Gaza.

La mostruosità dell’azione genocida di Israele diventa ogni giorno più evidente: soltanto due giorni fa il governo sionista ha fatto la sua dichiarazione di guerra definendo Gaza come “entità nemica”.

Finora la risposta a questa enormità è stata debole.

Con questo appello ci prefiggiamo di rompere il silenzio, di chiamare le cose con il loro nome, ma soprattutto di creare le condizioni per poter sviluppare una vera azione di solidarietà politica con il popolo palestinese in un frangente così grave.

L’appello vuole dunque essere solo il primo passo di una campagna, che ci auguriamo di riuscire a costruire insieme a tutti i soggetti disponibili.

La raccolta di firme che iniziamo da oggi è dunque estremamente importante: ogni firma non solo avrà un grande significato politico, ma sarà anche una spinta ad andare avanti con l’iniziativa per renderla più ampia ed incisiva.

Ci rivolgiamo quindi non solo a tutti quanti appoggiano la lotta di liberazione del popolo palestinese, ma a chiunque avverta l’insopportabilità dell’ingiustizia perpetrata nei confronti degli abitanti di Gaza.

La prima cosa da fare è sottoscrivere l’appello, la seconda è quella di diffonderlo con tutti i mezzi, la terza è quella di costruire insieme le prossime tappe della mobilitazione.

 

Tutte le firme devono essere inviate a info@gazavive.com

 

e verranno pubblicate su www.gazavive.com

 

Oltre a nome  e cognome è importante comunicare la città e la qualifica di ogni firmatario.


 


 

 

GAZA VIVRA’

Appello per la fine di un embargo genocida

 

Nel 1996, votando massicciamente al-Fatah, i palestinesi espressero la speranza di una pace giusta con Israele. Questa speranza venne però uccisa sul nascere dalla sistematica violazione israeliana degli accordi. Essi prevedevano che entro il 1999 Israele avrebbe dovuto ritirare le truppe e smantellare gli insediamenti coloniali dal 90% dei Territori occupati.

Giunto al potere dopo la sua provocatoria «passeggiata» nella spianata di Gerusalemme, Sharon congelò il ritiro dell’esercito e accrebbe gli insediamenti coloniali — ovvero città razzialmente segreganti i cui abitanti, armati fino ai denti, agiscono come milizie ausiliarie di Tsahal. Come se non bastasse, violando anche stavolta le risoluzioni O.N.U., diede inizio alla edificazione di un imponente «Muro di sicurezza» la cui costruzione ha implicato l’annessione manu militari di un ulteriore 7% di terra palestinese.

Nel tentativo di schiacciare la seconda Intifada, Israele travolse l’Autorità Nazionale Palestinese e mise a ferro e fuoco i Territori. Migliaia i palestinesi uccisi o feriti dalle incursioni, decine di migliaia quelli rastrellati e arrestati senza alcun processo. Migliaia le case rase al suolo. Decine i dirigenti ammazzati con le cosiddette «operazioni mirate». Lo stesso presidente Arafat, una volta dichiarato «terrorista», venne intrappolato nel palazzo presidenziale della Mukata, poi bombardato e ridotto ad un cumulo di macerie.

 

Evidenti sono dunque le ragioni per cui Hamas (nel frattempo iscritta da U.S.A. e U.E. nella black list dei movimenti terroristici) ottenne nel gennaio 2006 una straripante vittoria elettorale. Prima ancora che una protesta contro la corruzione endemica tra le file di al-Fatah, i palestinesi gridarono al mondo che non si poteva chiedere loro una «pace» umiliante, imposta col piombo e suggellata col proprio sangue.

Invece di ascoltare questo grido di aiuto del popolo palestinese, le potenze occidentali decisero di castigarlo decretando un embargo totale contro la Cisgiordania e Gaza. Seguendo ancora una volta Israele (che immediatamente dopo la vittoria elettorale di Hamas aveva bloccato unilateralmente i trasferimenti dei proventi di imposte e dazi di cui le Autorità palestinesi erano i legittimi titolari), U.S.A. e U.E. congelarono il flusso di aiuti finanziari causando una vera e propria catastrofe umanitaria, ciò allo scopo di costringere un intero popolo a piegare la schiena e ad abbandonare la resistenza.

Questa politica, proprio come speravano i suoi architetti, ha dato poi il suo frutto più amaro: una fratricida battaglia nel campo palestinese. Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza.


Un milione e mezzo di esseri umani restano dunque sotto assedio, accerchiati dal filo spinato, senza possibilità né di uscire né di entrare. Come nei campi di concentramento nazisti essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali. Come se non bastasse l’esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi.


Una parola soltanto può descrivere questo macello: genocidio!

 

Una mobilitazione immediata è necessaria affinché venga posto fine a questa tragedia.



Ci rivolgiamo al governo Prodi affinché:


1. Rompa l’embargo contro Gaza cessando di appoggiare la politica di due pesi e due misure per cui chi sostiene al-Fatah mangia e chi sta con Hamas crepa;


2. si faccia carico in tutte le sedi internazionali sia dell’urgenza di aiutare la popolazione assediata sia di quella di porre fine all’assedio militare di Gaza;


3. annulli la decisione del governo Berlusconi di considerare Hamas un’organizzazione terrorista riconoscendola invece quale parte integrante del popolo palestinese;


4. cancelli il Trattato di cooperazione con Israele sottoscritto dal precedente governo.



PRIMI FIRMATARI

-      Gianni Vattimo – Filosofo ed ex parlamentare europeo  


-      Danilo Zolo – Università di Firenze


-      Margherita Hack – Astrofisica


-      Edoardo Sanguineti – Poeta, Università di Genova


-      Gilad Atzmon – Musicista


-      Franco Cardini – Università di Firenze  


-      Mara De Paulis – Scrittrice, Premio Calvino


-      Lucio Manisco – Giornalista, già parlamentare europeo


-      Costanzo Preve – Filosofo, Torino


-      Giulio Girardi – Filosofo e teologo della Liberazione   


-      Giovanni Franzoni – Comunità Cristiane di Base  


-      Domenico Losurdo – Università di Urbino


-      Marino Badiale – Università di Torino  


-      Aldo Bernardini – Università di Teramo  
-      Piero Fumarola – Università di Lecce


-      Giovanni Bacciardi – Università di Firenze


-      Giovanni Invitto – Università di Lecce


-      Alessandra Persichetti – Università di Siena  


-      Bruno Antonio Bellerate – Università Roma tre


-      Rodolfo Calpini – Università La Sapienza, Roma


-      Ferruccio Andolfi – Università di Parma


-      Roberto Giammanco – Scrittore e americanista  


-      Gianfranco La Grassa – Economista  


-      M. Alighiero Manacorda – Storico dell’educazione


-      Alessandra Kersevan – Ricercatrice storica, Udine


-      Nuccia Pelazza – Insegnante, Milano  


-      Stefania Campetti - Archeologa


-      Carlo Oliva – Pubblicista  


-      Gabriella Solaro – Ist. Naz. Storia del Movimento di Liberazione in Italia


-      Giuseppe Zambon – Editore


-      Bruno Caruso – Pittore


-      Vainer Burani – Avvocato, Reggio Emilia  


-      Ugo Giannangeli – Avvocato, Milano


-      Giuseppe Pelazza – Avvocato, Milano


-      Hamza Roberto Piccardo – Direttore www.islam-online.it


-      Nella Ginatempo, Movimento contro la guerra, Roma


-      Mary Rizzo – blog Peacepalestine


-      Tusio De Iuliis – Presidente

Associazione “Aiutiamoli a Vivere”


-      Cesare Allara – Com. Sol. Palestina,

Torino


-      Angela Lano – Giornalista Infopal


-      Umar Andrea Lazzaro – Collettivo www.islam-online.it, Genova


-      Marco Ferrando – Partito Comunista dei Lavoratori


-      Leonardo Mazzei – Portavoce Comitati Iraq Libero


-      Mara Malavenda – Slai Cobas, Napoli


-      Moreno Pasquinelli – Campo Antimperialista  


-      Marco Riformetti – Laboratorio Marxista


-      Maria Ingrosso – Colletivo Iqbal Masih, Lecce


-      Antonio Colazzo – L.u.p.o. Osimo (Ancona)


-      Gian Marco Martignoni – Segreteria provinciale Cgil, Varese


-      Luciano Giannoni – Consigliere provinciale Prc Livorno  


-      Dacia Valent – ex Eurodeputata, dirigente dell’Islamic Anti-Defamation League


-      Pietro Vangeli – Segretario nazionale Partito dei Carc


-      Ascanio Bernardeschi – Prc Volterra (PI)  


-      Fabio Faina – Capogruppo Pdci al Consiglio comunale di Perugia


-      Roberto Massari – Editore, Utopia Rossa  


-      Fausto Schiavetto – Soccorso Popolare


-      Luca Baldelli – Consigliere provinciale Prc Perugia

postato da: MarkusWolf alle ore 14:23 | link | commenti (2)
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venerdì, 07 settembre 2007

NEW ORLEANS DOPO 24 MESI

'Volevano mandar via di lì quei poveri negri'

"Volevano mandar via di lì quei poveri negri e non hanno alcuna intenzione di far rientrare quei poveri negri, capisci? E questo è il risultato finale." Non era una bella affermazione. Ma non stavo cercando cose belle. Avevo portato il mio team investigativo a New Orleans per incontrare Malik Rahim. La bellezza non è una preoccupazione di Malik.

Avevamo bisogno di dare una risposta a una strana, sconvolgente e orribile scoperta. Tra le miglia e miglia di case devastate e macerie che ci sono ancora oggi a New Orleans abbiamo trovato delle case splendide e asciutte. Ma ai loro residenti è stato detto da tizi vestiti come Ninja e con il distintivo "Blackwater" addosso: "Provate ad entrare nella vostra casa e vi arresteremo".

Queste non sono case qualunque. Fanno parte dei progetti di edilizia pubblica della città, le Lafitte Houses e altre. Ma a differenza dei mostri di calcestruzzo nel Bronx, queste sono belle case di città, con verande di ferro battuto e giardini proprio accanto al lussuoso Quartiere francese.

Costruite su terreni elevati, con pavimenti e muri di cemento, sono state alcune delle poche case rimaste intatte dopo l'alluvione dovuta a Katrina.

Eppure, due anni dopo, hanno ancora le sbarre alle finestre, le porte sono chiuse con le saldature e ai residenti è impedito di ritornare. Il giorno del primo anniversario dell' alluvione stavamo filmando questa strana scena quando vidi una donna sul marciapiede che singhiozzava. Stava scendendo la notte. Qual' era il problema?

"Ci stanno proprio mettendo nei guai. Mi hanno messo fuori dalla nostra casa. Siamo tornati per rientrare nella nostra casa e quando siamo arrivati lì hanno chiamato la polizia per portarci fuori. Oh, no, questo non è giusto. Sono tornata qui dal Texas per vedere se posso riavere la mia casa. Ma loro mi hanno detto che non lasceranno entrare nessuno. Ma dove dobbiamo andare?"

Come uno stupido le chiesi: "dove andrete stanotte?"

"È proprio ciò che voglio sapere signore. Dove andrò-io e i miei bambini?"

Con l'aiuto di Patricia Thomas, una abitante di Lafitte, scassinammo un appartamento. Il posto era attraente. Le scatole di cereali erano ancora asciutte. Questa era la casa di Patricia. Ma decidemmo di uscire prima di venire beccati. Non ero uno stupido. Avevo un'idea su cosa fosse in gioco in questa truffa: 89.000 poveri e appartenenti a famiglie della classe lavoratrice bloccati nel parcheggio di roulotte – gulag della Homeland Security mentre le loro belle case venivano custodite da mercenari per impedire il loro ritorno. Vent'anni fa lavoravo per la Housing Authority di New Orleans. Anche allora il piano era di cacciare i poveracci da queste abitazioni di grande valore. Ma è servita la copertura di un uragano per farlo.

L'organizzazione di Malik, la Common Ground, non era disposta ad aspettare il permesso da commissari locali e federali per aiutare la gente a tornare. Organizzarono occupazioni delle case popolari da parte dei residenti. E, di fronte alle minacce e al disprezzo ufficiale, hanno restaurato 350 appartamenti nel quartiere residenziale privato sulle terre attorno al Mississippi nella zona chiamata "Algiers". Gli inquilini ricostruirono le loro case con il loro sudore e i loro pochi soldi sulla base della promessa da parte dei proprietari terrieri di vendere la proprietà alla Common Ground in cambio del restauro.

Perché, chiesi a Malik, questo strano sbarramento per le case popolari?

Malik scosse i suoi dreds. "Non le volevano aprire. Le volevano lasciare chiuse. Volevano mandar via di lì quei poveri negri."

Per Malik il particolare importante è "poveri". La politica razziale del profondo sud è orribile come lo è a Philadelphia, Pa. Ma l'establishment di New Orleans non ha problemi con i neri in quanto tali. Dopo tutto i genitori del sindaco Ray Nagin sono afro americani.

Il problema sono i neri sopravvissuti senza denaro. Perciò l'idea è di creare, dov'era New Orleans, con la complicità del regime Bush che è più che felice di lasciare un quarto di milioni di poveri (cioè di democratici) fuori da questo stato critico per le elezioni, una nuova città: una città turistica con un Quartiere Francese, ubriachi spendaccioni, alberghi a prezzi popolari e alcuni neri per recitare la versione moderna degli spettacoli per menestrelli.

Malik mi ha spiegato: "Sarebbero due città. Capisci? C'è la città per i bianchi e i ricchi. E c'è un'altra città per i poveri e i neri. Sai, la città per i bianchi e i ricchi è stata rimessa a posto. Hanno avuto lo Jazz Fest. Hanno avuto il Mardi Gras. Faranno suonare i Saints per coloro che sono tornati. Ma per coloro che non sono tornati non c'è nulla."

Allora dove sono ora? La donna che singhiozzava e i suoi bambini se ne sono andati: sono tornati in Texas o chissà dove. Ma non verrà loro permesso di tornare a Lafitte. Mai.

E Patricia Thomas? la donna di mezza età lavorava pulendo il vomito e la birra ogni mattina in un locale karaoke del Quartiere Francese. Poca paga, nessuna assicurazione sanitaria, naturalmente. Nel tempo passato da quando la filmammo è morta-in una città priva di assistenza sanitaria. New Orleans ha chiuso tutti i suoi gli ospedali pubblici tranne un improvvisato reparto di emergenza di "carità" in un magazzino abbandonato.

E l'unico fiore all'occhiello, il progetto edilizio di Malik? il lavoro da parte degli inquilini è stato fatto lo scorso dicembre. Entro Natale ricevettero le loro ingiunzioni di sfratto-e sono stati tutti portati fuori dalle loro case ricostruite da poliziotti subito dopo Capodanno, tutti compreso un paraplegico che aveva vissuto in un edificio di Algiers per decenni.

Riparare i danni fatti dall'uragano è una guerra di classe combattuta con altri mezzi. In questa guerra di potenti contro deboli il signor Bush potrebbe a buon diritto far atterrare il suo caccia in Louisiana e dichiarare, a differenza che per la guerra in Iraq, questa volta, davvero, "Missione Compiuta."

Greg Palast è un giornalista investigativo e autore del bestseller, secondo la classsifica del New York Times, "ARMED MADHOUSE: From Baghdad to New Orleans -- Sordid Secrets and Strange Tales of a White House Gone Wild)" (Manicomi Armati ) . Visitate il sito di Greg.

Titolo originale: "New Orleans After 24 Months 'They wanted them poor niggers out of there.'"


Fonte: http://www.gregpalast.com/
Link
01.09.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

postato da: MarkusWolf alle ore 09:47 | link | commenti (2)
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